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SE L'ANIMALE VIENE A MANCARE DAL VETERINARIO

Se il decesso del vostro animale da compagnia avviene in un ambulatorio veterinario generalmente è quest’ ultimo ad espletare le operazioni di rito come ad esempio la comunicazione all’ufficio veterinario della ASL di competenza e l’incarico a società apposite del ritiro dell’animale per la cremazione.
Queste funzioni vengono svolte dai veterinari solitamente dietro compenso.

Gli animali di affezione devono essere cremati presso appositi impianti certificati alcuni di essi consentono, nel caso in cui il proprietario lo desideri, di assistere e nel caso in cui sia stata scelta la cremazione singola, di entrare in possesso delle ceneri dell’animale.

Il veterinario saprà consigliarvi e spiegarvi le varie possibilità, dicendovi ad esempio se esistano nella vostra zona cimiteri per animali da compagnia e in quali strutture venga offerta la cremazione singola delle salme con restituzione delle ceneri.

Nel caso in cui vi rivolgiate ad una Impresa Funebre che offre anche funerali per animali domestici, l’impresa ritirerà la salma del vostro animale direttamente dal veterinario.

In generale di fronte alla morte del vostro piccolo amico vi si pone la scelta di come seppellirlo, le possibilità sono:

  • Rivolgervi ad una Casa funeraria per animali domestici che offre anche funerali per animali
  • Lasciare che il veterinario si occupi dello smaltimento della salma
  • Occuparvi personalmente della salma trasportandola nel luogo preposto alla sepoltura o alla cremazione.
  • Rivolgervi ad un imbalsamatore per far imbalsamare il vostro animale

La legge non prevede nessuna norma igienico sanitaria particolare per il trasporto della salma da parte dei privati e vede come unico obbligo (precedente Regolamento CE 1774/02) la presenza di un certificato sanitario, nel caso di decesso per malattia o eutanasia, redatto da un veterinario, attestante la non contagiosità della malattia stessa.
Copia di tale certificato va conservata per almeno 2 anni.