Successione di un'impresa individuale

Come per qualunque altro trasferimento di beni per successione, anche nel caso in cui l’imprenditore lasci in eredità la propria azienda, l’operazione è esente dal pagamento dell’imposta di successione.

A seguito di trasferimento per causa di morte di un’impresa individuale, gli eredi (o l’erede, nel caso di un unico beneficiario) possono manifestare la volontà di continuare l’attività esercitata dall’imprenditore deceduto.

La prosecuzione dell’attività d’impresa può dar luogo alla nascita di:

  • una comunione ereditaria, se gli eredi continuano l’attività allo scopo di conseguire un profitto;
  • un’impresa individuale, se l’erede unico decide di dar seguito all’attività adottando tale struttura.

In questo caso, la prosecuzione comporta il conseguimento da parte dell’erede di un reddito d’impresa, tassato secondo le regole previste per tale forma reddituale.

Ai fini delle imposte sui redditi, la comunione ereditaria è assimilabile:

  • alla società in nome collettivo, se l’attività esercitata è di natura commerciale;
  • alla società semplice se vi è esercizio di attività non commerciale.

Entro 30 giorni dalla morte dell’imprenditore, gli eredi devono presentare, presso un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, la “dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva”, barrando nel quadro E di tale comunicazione la casella che identifica il caso di “Successione ereditaria”. Nel medesimo quadro occorrerà indicare il numero di partita Iva dell’imprenditore deceduto, che, con tale comunicazione, viene automaticamente cancellato.

Troverete molte informazioni sul passaggio di aziende in caso di morte al seguente indirizzo http://www.notaio-canali.it/download/docs/guida_successioni.pdf