Interruzione di gravidanza
Si può seppellire il feto?

Sia che si tratti di un’interruzione volontaria di gravidanza, di un aborto spontaneo o di un aborto programmato a scopo terapeutico, entro 24 ore dall’espulsione o dal raschiamento, i genitori o gli aventi diritto possono reclamare il feto (o l’embrione) per occuparsi in prima persona della sua sepoltura.

Trascorso questo limite di tempo sarà l’ospedale a farsene carico (ed è questa la circostanza più frequente).

Per legge in tutta Italia i prodotti abortivi di età presunta inferiore alle 20 settimane vengono avviati allo smaltimento per termodistruzione, quelli di età superiore vengono interrati in campo comune assieme alle loro parti anatomiche riconoscibili.

Vi sono però per ora due regioni che fanno eccezione, la Lombardia e la Campania, dove tutti i prodotti del concepimento, anche quelli di età inferiore alle 20 settimane, vengono avviati all’interramento, questo indipendentemente dalla settimana di gestazione o dal fatto che la madre lo richieda.

Infatti bisogna ribadire che dopo 24 ore dall’aborto, se madre e padre non reclamano il “prodotto abortivo”, perdono ogni diritto di proprietà.

In tema di polizia mortuaria la normativa italiana prevede che i feti di presunta età intrauterina superiore alle 20 settimane vengano seppelliti, al pari di tutte le parti anatomiche riconoscibili (solitamente arti oggetto di amputazione). Le parti anatomiche non riconoscibili (quindi anche i prodotti del concepimento di età inferiore alle 20 settimane di vita intrauterina) devono essere smaltiti come rifiuto speciale ospedaliero e avviati alla termodistruzione (non in forno crematorio) ai sensi del Decreto del presidente della Repubblica (Dpr) 254/03.

In particolare l’articolo 7 comma 2 del capitolo di Polizia mortuaria contenuto nel Dpr (10 settembre 1990, n. 285), stabilisce anche che “a richiesta dei genitori, nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane”.

Quindi anche in caso di aborto, se i genitori desiderano organizzare le esequie del loro piccolo, hanno tutto il diritto di farlo, qualsiasi sia stata la sua età gestazionale, per organizzare il tutto potete rivolgervi ad un’Impresa di Pompe Funebri, che vi sarà vicina con consigli e pratiche in questo triste momento.

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