×

Error message

Deprecated function: The each() function is deprecated. This message will be suppressed on further calls in menu_set_active_trail() (line 2404 of /home/cosafareincasodilutto/public_html/includes/menu.inc).

 

 

COS'È LA CREMAZIONE

 

La cremazione è il processo attraverso il quale un cadavere viene ridotto nei suoi elementi di base, ossia gas e frammenti ossei, attraverso il fuoco.

A differenza di quanto generalmente si crede la cremazione non riduce il corpo in cenere, in quanto quelli che restano sono invece frammenti ossei di diversa grandezza, calcificati e friabili, che vengono sminuzzati fino a divenire cenere, solo in un secondo momento.

Le ceneri sono composte prevalentemente da fosfati di calcio e da altri minerali minori, quali i sali di sodio e potassio.

COME AVVIENE LA CREMAZIONE

 

La cremazione avviene bruciando il cadavere all’interno di un forno crematorio, in cui viene inserito all’interno della bara.

Un forno crematorio o semplicemente crematorio è un impianto destinato alla cremazione di corpi (umani o animali), nel quale gli stessi vengono scomposti ad opera del fuoco nei loro componenti base, gas e polveri. Nei crematori per salme umane non vengono mai cremati animali e viceversa.

Il crematorio si compone di due parti sovrapposte divise da una griglia di materiale refrattario.

La combustione dei corpi avviene o attraverso la fiamma diretta o per arroventamento delle pareti del forno (con bruciatori a gas o tramite resistenze elettriche); nel crematorio si raggiungono temperature che arrivano anche a più di 1000 gradi centigradi.

Il cofano funebre contente la salma viene inserito nella parte superiore del forno facendolo scorrere su dei binari metallici. La bara prende subito fuoco, le alte temperature vengono mantenute anche grazie ad un sistema di ventilazione che pompando in continuazione ossigeno alimenta la combustione. 

COSA SUCCEDE AL CORPO DURANTE IL PROCESSO DI CREMAZIONE

 

Nella camera di combustione avviene immediatamente l’incenerimento del feretro, il corpo si asciuga a causa del calore intenso, pelle, capelli e muscoli si contraggono e insieme alle varie componenti organiche consumate dal calore si volatilizzano sotto forma di gas; a rimanere sono le ceneri e ossa calcificate che cadono progressivamente nella parte inferiore del crematorio dove si completa la combustione.

L’operatore addetto alla cremazione controlla il processo dopo un paio d’ore, guardando attraverso uno spioncino; a combustione avvenuta spinge i resti verso una zona di raffreddamento. In seguito i frammenti ossei vengono posti su un setaccio a vibrazione che elimina le polveri più fini e grazie ad una calamita si provvede a separare eventuali residui metallici (chiodi della bara, viti chirurgiche, cerniere, protesi ecc.). Altri dispositivi meccanici, come ad esempio i pacemaker, vengono rimossi prima della cremazione a causa del rischio che il calore li faccia esplodere danneggiando il forno. 

L’ultima fase è quella attraverso la quale i frammenti ossei vengono polverizzati in una sabbia di consistenza omogenea, questo procedimento avviene in una macchina chiamata cremulator. Infine le ceneri rimaste vengono raccolte e sigillate in un’urna, consegnata ai parenti.

 

Un sistema di scarico provvede a filtrare e purificare i gas prodotti dal processo di cremazione, eliminandone anche gli odori.

 

Il processo di cremazione dura in media circa 1-3 ore e produce dai 3 ai 7 chili di cenere. Le ceneri prodotte dalla cremazione sono un materiale assolutamente puro e privo di batteri o impurità, per questo sotto il profilo igienico la loro dispersione in natura o la conservazione in abitazione può avvenire senza alcuna preoccupazione.

 I resti vengono trasferiti in urne che possono essere di diversi materiali e avere moltissimi tipi di forme; questi contenitori vengono poi consegnati ai parenti del defunto e verranno conservati in casa, al cimitero, dispersi o elaborati ad esempio trasformandoli in diamante, o inserendoli in urne biologiche che daranno vita ad un albero.

Per quanto riguarda la dispersione delle ceneri la legge prevede che essa potrà venire effettuata solo se il defunto ha espresso per iscritto le sue volontà in proposito e solamente nei seguenti luoghi:

 

nel cinerario comune di cui all’art. 80 comma 6, del D.P.R. 285/90

in montagna a distanza di oltre 200 mt. da centri insediamenti abitativi

in mare, ad oltre mezzo miglio dalla costa

nei laghi, ad oltre 100 mt. dalla riva

nei fiumi

in aree naturali a distanze di oltre 200 mt. da centri e insediamenti abitativi

in aree private; la dispersione in tali aree al di fuori dei centri abitati deve avvenire all’aperto con il consenso dei proprietari e non per dar luogo ad attività aventi fini di lucro

 

La dispersione in mare, nei laghi, nei fiumi ed altri corsi d’acqua è consentita nei tratti liberi da natanti e manufatti.

La cremazione

Un video esplicativo del processo di cremazione.

Come avviene la cremazione, com'é fatto un forno crematorio.

La cremazione

Informazioni e notizie sulla cremazione. 
Video in lingua inglese.